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recensione di Marco Menini a Matrimonio segreto

pubblicato 02 nov 2015, 07:09 da info account

HYSTRIO

trimestrale di tetro e spettacolo anno XXVIII 4/2015

CRITICHE/TOSCANA Pag. 70


MATRIMONIO SEGRETO, di Virginio Liberti. Regia di Tommaso Taddei.

Luci di Antonella Colella. Mostra fotografica di Graziano Staino.

Con Rossana Gay e Carlo Salvador.

Prod. Gogmagog, Scandicci (Fi). FESTIVALL INEQUILIBRIO, CASTIGLIONCELLO (Li)


IN TURNE'


Sono sempre interessanti i testi di Virginio Liberti, sebbene questo Matrimonio segreto, pur capace di mantenere una vivacità utile allo spettatore, sia uno dei meno riusciti della sua ultima produzione, perché sovraccarico di sterzate e cambi di direzione e in certe parti non del tutto originale. Cuore della pièce una storia di malattia. Una donna sconvolta da una perdita e un marito alle prese con la pazzia di lei e tutto ciò che ne consegue. Un testo, come già accennato, che non sempre brilla di originalità, ma denso e a tratti incisivo, con tutte le tematiche care a Liberti. E se in questo Matrimonio segreto è proprio la drammaturgia la parte più debole, vengono in soccorso alla messinscena le convincenti prove dei due protagonisti, Carlo Salvador e Rossana Gay, e soprattutto la regia di Tommaso Taddei. Con poche soluzioni, questa conferisce all'insieme una forza e un vigore che rendono il lavoro degno di attenzione. Certe scelte registiche, come quella di optare per una mostra fotografica - molto interessanti i volti scannerizzati di Staino – come luogo dell'azione scenica, si rivelano felicissime e compensano certe “ostilità” drammaturgiche. Una regia sottile e curata, con tocchi leggeri d'acquarello, sapiente nel non caricare la densa materia. Rispetto al precedente Scherzo ma non troppo, Matrimonio segreto colpisce meno nel segno, ma il percorso dei Gogmagog procede sempre in una direzione interessante e da seguire.

Marco Menini.


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