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Babar


Storia della signora Sofia e del suo piccolo elefantino

tratto da "Histoire de Babar"

di e con Rossana Gay e Tommaso Taddei

Produzione: GOGMAGOG, con il sostegno di Regione Toscana-Sistema Regionale dello spettacolo.

Spettacolo per bambini dai 4 ai 10 anni.

La gestazione del breve melologo "Storia dell'elefantino Babar" composto da Francis Poulenc nel 1940 è piuttosto curiosa. In quel periodo il musicista stava componenedo Mélancolie. Si racconta che la sua nipotina, annoiata dall’ascolto di questa composizione, proponesse allo zio di musicare “Storia dell’elefantino Babar” una favoletta scritta e illustrata da Jean de Brunhoff che era diventata popolare fino dal suo esordio nel 1932. Poulenc prese in parola la bambina e, desiderando accontentarla, iniziò a improvvisare gli accordi avrebbero composto il petico "mosaico" per voce e piano “Histoire de Babar ” destinato ad avere un successo ininterrotto fino ai nostri giorni.

La storia narra di Babar, un giovane elefante che rimasto senza mamma nel cuore di una foresta selvaggia, fugge e arriva in una grande città. Qui trova accoglienza presso la casa di un' anziana ricca signora che rapidamente trasforma l’orfanello in un perfetto cittadino, civilizzato, scolarizzato, ben vestito ed educato. Da questa nuova vita però Babar non riesce a cancellare la nostalgia delle proprie origini tanto che, dopo un incontro fortuito con i suoi cugini elefanti decide di tornare nella giungla. All’arrivo viene informato della morte del sovrano e immediatamente, grazie alla sua speciale esperienza mondana, incoronato Re dai saggi della foresta.

Lo spettacolo rovescia la storia partendo dal personaggio della vecchia signora Sofia, una famosa musicista rimasta sola con il suo maggiordomo Taddeo, in uno stato di malinconico smarrimento. La perdita di Babar l’ha resa inconsolabile e, non trovando pace, costringe il povero Taddeo a ripercorrere le vicende del suo amato elefantino. Una piccola pianola suona le indimenticabili note della partitura di Poulenc e in un susseguirsi di suggestioni per immagini, parole e musica prende vita l'affabulazione in attesa del ritorno dell’elefantino Babar.


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