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DUO


ph Letizia Francini Naldi




di e con: Cristina Abati, Enrico L'Abbate

con il sostegno di Gogmagog / Regione Toscana

residenze presso: Kinkaleri /Spazio K, il Vivaio del Malcantone, Theaterhaus Berlin Mitte.

Grazie a: Company Blu, Adastudio Berlin.


Qual'è l’ identità organica che sopravvive alla ricerca di un linguaggio ibrido e di ruoli basculanti? Composizione astratta che vive della relazione tra i soggetti, 

spazio cinetico sonoro e visibile.

Il tentativo, il rischio, l'interferenza, ciò che si tenta e non ha una fine. Ciò che è offerto, s-tentato.

Un lavoro al confine dello stereotipo.

Verso la nebulosa, l'orbita intorno al vuoto.

C'è uno spazio più intenso di ciò che lo attraversa?

DUO è un lavoro sulla relazione. Sul limitare dei due soggetti, sull'avvicinamento, sulla perdita, sulla rincorsa e sulla possibilità... di una relazione, di una fusione, di 

una terza entità molecolare?

Musicista e danzatore, entrambi Corpi, corpo presentato e non rappresentato, corpi visibilmente sonori, segnati dalla memoria e proiettati nel gioco auto-ironico del 

futuro, contrapposizione unisona, entità inevitabile. Una umana e ironica dis-sonanza.

Quanta libertà ti concedi? Cosa mi annoia in quello che faccio? Cosa Rompo? cosa tengo di ciò che mi rimane?


Silenzio e spazio dell’accadere, urgenza e individualità, forza dell’attrazione periferica, semplicità che esalta l’elemento personale, meccanicismo della durata, ritmo 

della partizione.. Fine?


Che margine resta? Quale scena si configura?C’è poesia nel presente?




concept and performance: Cristina Abati , Enrico L'Abbate

with the support of Gogmagog/Regione Toscana

DUO is a performance on a relationship, on the borders between two people, on getting closer, on a lost, on running after someone or something, on the Possibility of a third molecular Entity. Musician or Dancer? Both Bodies, visible presented and Unrepresented bodies, visually sounding Bodies, marked by Memory, projected into the Future's Ironic and self-ironic game, juxtaposition in unison, human dis-sonance. Towards the Orbit, the Nebula, around the Vacuum. Is there a Space stronger than Life itself? How much freedom do you allow yourself?What do I Keep from What is left? Which role would you like to discuss?Which Margin is Left? Is the Present Poetic

We thank Kinkaleri/SpazioK , Ada studio Berlin, Theaterhaus Berlin Mitte, Il Vivaio del Malcantone.





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