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Inaus




con Carlo Salvador, Tommaso Taddei e un intervento di Emidio Clementi

scritto da Tommaso Taddei

regia Graziano Staino 

musiche originali dei Lumiere Electrique

luci Marco Falai


Nato dalla collaborazione aristica tra Tommaso Taddei (attore e autore della compagniaGogmagog di Firenze) e il regista Graziano Staino lo spettacolo prevede anche un intervento puramente vocale dello scrittore Emidio Clementi (La notte del Pratello. L’ultimo Dio). INAUS si presenta come un lavoro dalle tinte scure, un noir serrato e claustofobico, in cui non mancano certi riferimenti al patologico, all’ assurdo, al paradossale. Al centro di INAUS il sentimento della paura. Paura come motore degli uomini , che li spinge ad agire, o come elemento di paralisi che li porta all’ immobilità?


Quello che resta a quelli che restano:
Nano e Vincenzo restano nel posto dove si sono conosciuti; restano nel posto dove si sono presi l'incarico di accudire Lola che resta in camera.
Di tutto il resto resta veramente poco, ma quello che resta quando non resta quasi niente è pur sempre tutto quello che resta.
Restano le parole, il gusto per il gioco le piccole manie, resta il mondo di sotto, il sotto-mondo, col quale i due comunicano attraverso la grata di ferro di un tombino e al quale cercano di rubare informazioni, notizie che sono di vitale importanza, come se ciò che avviene sotto potesse cambiare definitivamente il loro destino.In effetti la vita di Nano e Vincenzo galleggia e oscilla tra questi due mondi che sono negati alla vista dello spettatore e che vengono continuamente evocati dai due:
Un sotto completamente impazzito che continua come in preda ad una reazione a catena la sua corsa verso l' annientamento e il di la, la camera di Lola, che ha bisogno di continue attenzioni e cure, di continui “servizi” per conservarsi e per portare avanti il suo continuo perturbante processo di crescita.
Nano e Vincenzo si trovano in mezzo tra un mondo che se ne va e Lola che cresce a dismisura fino all' incompatibilità con il reale.


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