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Mangiare la luna


parole: Cristina Abati     

musica: Massimo Fantoni e Cristina Abati   

chitarra elettrica e programmazioni: Massimo Fantoni         

voce e viola: Cristina Abati


Cristina Abati fa parte della compagnia Gogmagog   

Mangiare la luna è il terzo lavoro su musica e poesia dopo gli spettacoli L’alba e la notte (debuttato nel marzo 2003 al Teatro Studio di Scandicci) e Della Mia Santa Miseria (pubblicazione per la casa editrice City Lights Italia del testo omonimo dello spettacolo, dicembre 2002). Un percorso di ricerca sulla scrittura poetica originale e il rapporto fra musica e poesia sulla scena. 

Il progetto Mangiare la luna nasce dalla collaborazione fra Cristina Abati che è l’autrice e l’interprete dei testi poetici e il musicista e chitarrista Massimo Fantoni che ha composto ed esegue dal vivo la musica dello spettacolo.

E’ uscito a maggio 2007 in occasione della Fiera del Libro di Torino, per la casa editrice Zona, nella nuova collana Level 48. Parole e musica in libreria li libro+cd con le poesie e la musiche dello spettacolo (http://www.editricezona.it)

 

“C’ è un silenzio che brucia e mi appartiene”

Quando c’è un silenzio che brucia e mi appartiene, scrivo poesia. 

E la musica rompe il silenzio, la quiete rassicurante della mia poesia. 

Nella scelta dei testi non ho scelto una delle mie raccolte, ma fatto una composizione fra quello che ho scritto negli ultimo quattro anni. Un volo…

C’ è un appagamento che trovo nel leggermi. Ma non è con l’ appagamento che posso salire sulla scena. Ed è la musica che rompe la rassicurante quiete, e dall’appagamento (appagare: soddisfare, contentare), passo a cercare il piacere (piacere: senso di viva soddisfazione, desiderio, volontà).


Mangiare la luna   nasce da l’intreccio di musica, poesia, suono, un reading, un dialogo, un ascolto, un incontro, fare delle cose insieme, un gioco…

È uno spettacolo dedicato al volo e al silenzio che brucia, agli stormi neri, alle forme solitarie delle cose, all’amore di ginocchia, all’occhio che ride.

C’è una bambina che corre nel mondo a raccontare la sua storia, ci sono paesaggi attraversati come lunghi viaggi, c’è un piccolo uccello di piume spettinato, ci sono ricordi che bruciano di piacere come un phon puntato sul volto, c’è il sole che entra nella pelle, c’è il corpo che è come la carne di un fiore, ci sono mani nella terra, un inaspettato bosco, c’è il vortice che gira, a morsi la luna…


http://www.myspace.com/cristinaabati


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